Giugno 14, 2024

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Ciò vale anche per il patrimonio immobiliare dello Stato!

Ciò vale anche per il patrimonio immobiliare dello Stato!

In un’intervista congiunta con i nostri colleghi di Tribuna della domenicaIl 19 novembre 2023, Bruno Le Maire, ministro dell’Economia, e Thomas Cazeneuve, ministro dei Conti pubblici, hanno annunciato un’importante iniziativa del governo: attaccare il patrimonio immobiliare dello Stato. I due ministri prevedono di ottenere risparmi multimiliardari migliorando soprattutto gli spazi.

Ridurre del 25% la superficie occupata dalla direzione

Il governo si prepara a cambiare radicalmente il suo approccio alla gestione delle proprietà statali. Bruno Lemire e Thomas Cazenove annuncio Un piano ambizioso: ridurre del 25% lo spazio occupato dall’amministrazione. Ispirati dalle dinamiche del settore privato, in particolare dal lavoro a distanza e dagli uffici flessibili, immaginano una nuova era in cui efficienza e sobrietà vanno di pari passo. Questa riforma, lungi dall’essere una mera riduzione degli spazi, vuole essere uno strumento di modernizzazione. Pertanto il rapporto superficie per agente pubblico diminuirà da 24 a 16 metri quadrati.

Il patrimonio immobiliare dello Stato, che vale 73 miliardi di euro e si estende su una superficie di 94,5 milioni di metri quadrati, è quindi al centro della strategia di ottimizzazione. La vendita dei beni diventa una parte essenziale di questo puzzle finanziario, che mira non solo a ridurre il peso del bilancio, ma anche a dare una spinta di modernità all’apparato amministrativo francese. Almeno 192.000 edifici e 30.000 terreni per una superficie totale di 94,5 milioni di metri quadrati fanno parte dei possedimenti francesi, metà dei quali sono destinati all’istruzione nazionale e all’esercito.

Risparmiare 12 miliardi di euro

Questa iniziativa non si limita a ridurre lo spazio fisico. Interviene in diversi settori chiave: dalla radiodiffusione pubblica agli aiuti alle imprese, passando per l’edilizia abitativa e il decentramento. l’obiettivo? Ottenere un risparmio di 12 miliardi di euro entro il 2025. Un’ambizione che, secondo Thomas Cazenove, non lascia alcun ministero al sicuro. Ogni area viene esaminata e ogni aiuto viene esaminato attraverso la lente del miglioramento e della semplificazione.

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Il governo si dà tempo fino all’inizio di marzo 2024 per misurare l’impatto di queste misure prima di cambiare rotta. Ma una cosa è certa: questa riforma, se raggiungerà i suoi obiettivi, potrebbe ridefinire la gestione del patrimonio immobiliare dello Stato, le finanze pubbliche e l’organizzazione amministrativa del Paese. Questa riforma appare non solo come una necessità, ma anche come una reale opportunità per semplificare l’amministrazione francese, famosa per il suo intenso consumo di bilancio ed energia.