Settembre 19, 2021

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Integratori alimentari: quanto sono realmente utili per la nostra salute?

Nel mercato degli integratori alimentari si sono verificati ormai da tempo una piena espansione ed un vero e proprio boom di vendite. Questo incremento nel consumo e nella domanda è dovuto in buona parte alla maggiore attenzione delle persone per la salute durante la pandemia da Coronavirus.

Ma cosa sono gli integratori? Gli integratori alimentari sono un composto di nutrienti o sostanze nutritive che l’individuo assume quotidianamente o per un certo periodo di tempo per far fronte ad una o più carenze nutrizionali, allo scopo di integrare queste mancanze alla loro dieta. Alla base di una carenza possono esserci ragioni di diversa natura, ad esempio la diagnosi di una malattia, l’eliminazione di certe tipologie di alimenti che causano allergia, attività sportive intense che portano ad una carenza di magnesio, oppure un ciclo mestruale doloroso e perdite di sangue abbondanti che comportano una carenza di ferro.

In commercio e soprattutto su internet è possibile trovare una grande varietà di integratori: vitaminici, proteici, per dimagrire, per la pelle o per i capelli, assumibili secondo diverse forme farmaceutiche e di dosaggio, ad esempio in polvere, in capsule, in fiale, in pasticche o in gocce, per una questione di comodità e a seconda delle preferenze delle persone.

Sono perlopiù gli sportivi a ricorrere maggiormente agli integratori alimentari, soprattutto quelli proteici e di magnesio, poiché desiderosi di incrementare la massa magra, migliorare la performance e ridurre la stanchezza, ma anche coloro che si affidano alle promesse di alcuni prodotti nella speranza di dimagrire, così come di rallentare l’invecchiamento, oppure gli studenti che vogliono aumentare la concentrazione e migliorare la memoria.

Quando si sceglie un integratore alimentare, normalmente si opta per un prodotto a base di sostanze naturali presenti nell’organismo e, per questo, privo di effetti collaterali. Ma pensando ad esempio all’acqua, è l’elemento più naturale al mondo, eppure non sarebbe assolutamente sano provare a berne 8 litri al giorno.

Il troppo storpia anche in questo caso. Il problema non è il prodotto, quanto piuttosto il marketing che vi gira dietro sommato all’uso, al fai da te e alle aspettative nei suoi confronti da parte dell’acquirente, che agisce nell’ignoranza, nella disinformazione e nell’illusione di risultati impossibili a causa di pubblicità ingannevoli, in particolare nei casi dei prodotti proposti per la perdita di peso. Le persone che ricorrono agli integratori alimentari si aspettano la cosiddetta “pappa pronta”, il “detto fatto”; sono le stesse persone che pretendono di dimagrire in una settimana grazie al miracoloso prodotto di turno quando in verità detestano sudare e faticare per ottenere qualcosa.

A questo si aggiunge il fatto che spesso si tratta di prodotti dall’efficacia basata su falsi studi scientifici, non ufficiali, non certificati e perciò privi di veridicità. Allo stesso modo, sono numerosi i casi di truffa dovuti all’impiego, in fase di lavorazione, di sostanze tossiche o dopanti non dichiarate sull’etichetta, per aumentarne l’efficacia.

Naturalmente, però, tutto ciò non esclude affatto l’utilità degli integratori alimentari, e vi sono alcune evidenze scientifiche a favore del loro utilizzo in caso di determinate patologie, stati di carenza o aumentato fabbisogno fisiologico. L’integrazione di vitamina B12 e di ferro, ad esempio, è perfetta se si segue una dieta vegana, così come di ferro in caso di gravidanza e ciclo mestruale abbondante, oppure la vitamine D nelle patologie dell’osso come l’osteoporosi, o ancora i fitosteroli in caso di ipercolesterolemia.

Ma se è vero che gli integratori alimentari possono essere sicuramente utili nella nostra dieta, non è altrettanto vero che siano necessari. Infatti, in assenza di patologie o di condizioni particolari, una dieta varia ed equilibrata è sufficiente da sola ad apportare tutti i nutrienti necessari per garantire ad un organismo sano di raggiungere e mantenere uno stato di piena efficienza fisica e psichica.

E naturalmente, in nessun caso vanno intesi come sostituti del cibo e delle cure tradizionali (es. chemioterapia e tumori).