Gennaio 22, 2022

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Desmond Tutu, la voce instancabile degli oppressi

Desmond Mpilo Tutu, La sua morte è stata annunciata all’età di 90 anni domenica 26 dicembreNon lasciar passare niente. Nessuna scivolata, nessun abuso, nessun abuso dei diritti umani è sfuggito alla sua ira. Durante tutta la sua vita, sotto l’apartheid come sotto i successivi governi neri dopo l’elezione di Nelson Mandela nel 1994, questo piccolo demone di un uomo in una veste viola non ha smesso, in nome della giustizia e dell’equità, di molestare le autorità stabilite, di partecipare ai governanti torturare i potenti.

Energico, loquace, malizioso, rappresentato a suo piacimento, non mancava mai di criticare i politici da qualunque parte venissero. Nel corso delle molteplici battaglie epiche che ha combattuto per la dignità umana, la tolleranza e la riconciliazione, è diventato il “benevolo riferimento per una nazione in ricostruzione” e “la coscienza morale di un paese afflitto a intermittenza. nei demoni del passato”.

Per il senatore Edward Kennedy, in visita a Pretoria negli anni ’90, Desmond Tutu non era da meno. Martin Luther King del Sudafrica. Il confronto lo ha reso molto felice. Aveva anche “ha un sogno”, è lo stesso, in un certo senso, del sacerdote assassinato. Anch’egli, come il grande vecchio americano, fu a suo tempo pedinato, perseguitato, diffamato e sempre minacciato dal peggio dai fautori di quello che chiamava “Il regime più feroce dai tempi dei nazisti”, Quale “Sviluppo separato delle razze” (l’apartheid).

Per molto tempo Desmond Tutu, per i membri della minoranza afrikaans bianca (al potere dal 1948 al 1994), è stato Personificazione del male. Longtemps, jusqu’à ces derniers mois, il était, pour bien des ministres noirs, « l’emmerdeur patenté », l’empêcheur de s’enrichir en rond, le pourfendeur infatigable de tout ce qui n’allait pas dans la nation « Arcobaleno “.

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Tanti rischi e sacrifici

Il suo coraggio, la sua abilità, la sua saggezza, la sua personalità frizzante e avvolgente, le sue risate a cascata, le sue lacrime generiche, il suo senso dell’umorismo distruttivo e la sua apparente bontà verso tutte le cose umane, hanno finito per disarmare le persone più ardenti riguardo alla sua critica. “L’arcivescovo del popolo”, come lo ha battezzato il suo amico Nelson Mandela, non ha lasciato nessuno indifferente. Ma che lavoro è stato fatto, che rischi si sono presi e che sacrifici sono stati fatti per arrivarci!

Desmond Mbelo Tutu è nato il 7 ottobre 1931 in un piccolo villaggio africano ormai scomparso a due ore da Johannesburg. Suo padre era un insegnante in scuole destinate ai neri che, prima dell’invenzione dell’apartheid nel 1948, furono aperte da missionari cristiani. La famiglia Totò è povera “Senza essere miserabile”, Gli piaceva spiegare. Previene. All’età di quattro anni, il piccolo Desmond cadde vittima della poliomielite. Sentirà disagio al braccio sinistro per tutta la vita.

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