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 LI VIGNI & LI VIGNI: CI VUOLE POCO... Il confine tra illusione e verità, tra reale e virtuale, tra essere e apparire, tra lucidità e follia spesso è sottilissimo, quasi impalpabile e “ci vuole” poco per trovarsi, quasi senza avvedersene, nell’una e nell’altra zona, assecondando la parte che, di volta in volta, viene assegnata dal copione nella mutevole recita quotidiana. Gioco delle parti? Una commedia che non è una commedia, una farsa che non è una farsa, un susseguirsi di situazioni e colpi di scena, un piatto caldo, speziato e abbondantemente condito dal duo Li Vigni & Li Vigni con le nevrosi del nostro tempo, con la collaborazione della vulcanica sorella Silvia. Prima di accompagnare il pubblico, nella seconda parte del nuovo spettacolo, al vecchio ma collaudato cabaret.Il giovedì al Teatro Al Convento – Pa |
 NICÙ NEL TEATRO DELLE FOLLERIE Tutto comincia con... «C’era una volta in un sogno non molto lontano, un paese di nome Folleria». “Fiabe al contrario”, visioni oniriche raccontate in maniera inversa e caratterizzate da componimenti brevi, centrati su avvenimenti e personaggi fantastici narrati da Nicù (Elisa Parrinello), con Diletta Giannola, Daniele La Mantia e Salvatore Fundarò. Nicù, giocherellona e giullaresca, narra le fiabe che spesso modifica - mescola con altre storie, dando a volte vita a un’altra storia che diventa, così, ancora più surreale. La “pura follia” non farà mancare la morale, che rimane sempre la regina indiscussa delle fiabe.La domenica al Teatro Ditirammu – Pa |
 CECILIA DI VITA: ALL’OMBRA DI ORLANDO La capacità di creare con giochi di luci le ombre, fa di Cecilia Di Vita una interprete speciale nel suo genere. Nella performance proposta, la Di Vita racconta una storia d' amore “all'ombra” delle complesse vicende di guerra e di identità , raccontate nell' Orlando Furioso. Bradamante e Ruggero, due valorosi cavalieri che combattevano, inizialmente, in schieramenti opposti si innamorano. Incantesimi, sortilegi e malefizi di ogni sorta contrasteranno il loro amore e dovranno affrontare mille peripezie prima di “raggiungersi, coronare il loro sogno. La domenica al Museo int. delle Marionette A. Pasqualino - Pa |
 I FISICI Commedia brillante con effetti speciali danzanti della compagnia teatrale Fuo.ri.Terr.A. in una nuova formazione. Si tratta di un riadattamento da Friedrich Dürrenmatt: la storia di un fisico nucleare, Möbius, che trova la formula universale del sistema per compiere tutte le scoperte, scatenando una lotta tra agenti segreti americani e sovietici per impadronirsene, con un finale sorprendente. Il testo, in questa versione, è abbinato a un “verbale” movimento scenico, arricchito dall’uso di tecnologie e a suggestivi effetti visivi, usando la narrazione come una base che, unita alla danza, rinnova il linguaggio del teatro senza sacrificare la prosa e senza rinunciare ai canoni classici.Dal 12 al 14 marzo al Teatro Pippo Spicuzza – Pa |
 THE ZEN CIRCUS Un gruppo italiano che collabora con tre delle figure più importanti della storia del rock mondiale (Violent femmes, Talking Heads, Pixies) non è cosa da poco. Hanno cominciato suonando per le strade un folk - punk che in Italia non si era mai visto. Debitori agli esordi degli statunitensi Violent Femmes, paragone costante che hanno combattuto facendo dischi sempre diversi e finendo negli ultimi anni per suonarci assieme come membri aggiunti e scrivendo un disco a quattro mani con Brian Ritchie, “Villa Inferno”. A poco più di due mesi dall’uscita di “Andate tutti affanculo”, gli Zen Circus presentano un nuovo spettacolo e una scaletta con tutte le canzoni del nuovo album, il primo interamente in italiano.Il 13 marzo ai Candelai – Pa |
 PARTY TIME Nella commedia di Harold Pinter l’amena riunione di una felice borghesia appassionata di club esclusivi. L’alcool scorre, la musica domina l’ambiente, sguardi, incontri, eccitazione. Ma da fuori giungono suoni sinistri. Difficile arrivare alla festa: soldati, posti di blocco... Che fine ha fatto il giovane Jimmy? “Che fine ha fatto mio fratello?”, chiede Dusty al marito Terry che con veemenza la zittisce. Ma la domanda ritorna e in alcuni momenti prende il sopravvento sulla festa, attimi di sospensione collettiva in cui il fragore lascia il posto a una immobilità silente e angosciata. Ma tra un drink e l’altro qualcuno rassicura che tutto è in ordine, i servizi saranno garantiti, normalizzati, il disordine riorganizzato con regole ferree, incrollabili, per costruire una “pace d’acciaio, senza crepe, tesa come un tamburo”. Lo spettacolo è il risultato di un laboratorio teatrale che ha coinvolto i cittadini di Castelbuono.Il 16 e il 17 marzo per “Quinte(s)senza” ai Candelai – Pa |
 HYPERACTIVE KID Prima esibizione in Italia per questo gruppo composto da tre giovani ma già esperti musicisti di Berlino. Fin dalla loro costituzione nel 2003, il trio fonde jazz e rock, drum&bass e musica nuova, strutture e improvvisazioni che vengono legate a un suono di sintesi e pieno di energia. Le composizioni originali non si esprimono per sezioni, ma trasformano tempo e spazio sonoro in un unico organico, percepibile attraverso network sonori inimmaginabili prima della loro costituzione.Il 17 marzo al Goethe - Institut – Pa |
 FOLKALAB Folkalab esce dalla dimensione di laboratorio puro e affianca alle performance d’improvvisazione la presentazione dei progetti personali dei musicisti che fanno parte del collettivo. Mario Crispi il 17 marzo proporrà il suo ultimo lavoro, “Arenaria”, in cui ha scelto “di incontrare solo ed esclusivamente alcuni musicisti siciliani che, come lui, sono nomadi del mondo musicale”; lo affiancano: Enzo Rao, Maurizio Curcio, Massimo Laguardia, Giuseppe Lomeo. Anche Gianni Gebbia, il 20 marzo, presenterà uno dei suoi progetti jazz d’avanguardia prima di procedere all conduzione della jam con gli artisti del colletivo.Mercoledì 17 marzo e martedì 23 all’Agricantus - Pa |
 COPPELIA Considerato fra i più celebri dei titoli del repertorio classico – Balanchine diceva che «se “Giselle” rappresenta la grande tragedia del balletto, “Coppélia” è la sua grande commedia» – nella trama di quest’opera si intrecciano amore, gelosia e mistero. Il balletto andrà in scena nella famosa versione coreografica di Roland Petit, ripresa per l’occasione dal suo assistente Luigi Bonino, interprete anche del ruolo di Coppélius (in alternanza con Zeren Pan). Nelle vesti della protagonista si alterneranno Eleonora Abbagnato e Soimita Lupu. Franz sarà impersonato da Leonid Sarafanov e da Mick Zeni.Dal 18 al 23 marzo al Teatro Massimo – Pa |
 IACCHETTI: CHIEDO SCUSA AL SIGNOR GABER Da sempre un grandissimo estimatore dell’opera gaberiana, l’attore, accompagnato dalla Witz Orchestra, ha anche deciso di pubblicare un cd che rivisita i brani più famosi del primo repertorio del “Signor G.”: da “Il Riccardo” a “Barbera e champagne”, da “La ballata del Cerutti” a “Torpedo blu”. Da questo lavoro è partita l’omonima tournée: «Molto più di un concerto», lo descrive l’ex conduttore di “Striscia la notizia”. «Le canzoni vengono stravolte, riscritte e “contaminate” con citazioni e riferimenti alla musica italiana contemporanea».Il 20 marzo al Teatro Pippo Spicuzza – Pa |
 CALIBRO 35 C’è una cosa che gli italiani fanno meglio di tutti gli altri: le colonne sonore. E questa band è maestra nel servirsi di strumenti vintage e atmosfere da anni settanta per ricreare una Milano vissuta tra cocktail e malavita, Alfa Giulia e Punt e Mes. C’è voluto Quentin Tarantino per accorgersene: nella colonna sonora del suo ultimo film figurano infatti ben sei brani dei migliori maestri italiani tra cui Morricone, Micalizzi, Cipriani e I fratelli DeAngelis. La commistione di funk, jazz e prog rock che caratterizzava le colonne sonore di “Milano Calibro 9”, “Il Gatto a Nove Code” e “La Mala Ordina” rivive grazie a loro.Il 20 marzo ai Candelai – Pa |
 NABAT Band Oi! Skinhead di tendenza anarchica, anche se formalmente apolitica, la storia di questi punk bolognesi affonda le radici negli anni 1980. Guidati dal cantante Steno, tra i pezzi più conosciuti del loro repertorio figurano “Scenderemo nelle strade” - “Laida Bologna”. Nati nel 1979, si sciolsero nell’87 in seguito alla crisi della scena skinhead italiana. In seguito alla morte del loro amico e manager Tiziano Ansaldi, tornarono in attività nel 1995 per una serie di concerti benefit per sua madre, passando successivamente per vari cambiamenti di formazione ma sempre con Steno alla voce. Nel concerto palermitano (il primo in Sicilia) suoneranno anche Feccia Tricolore e F.U.G., con selezioni selezioni musicali di Bebedor e Alberto Corleone.Il 20 marzo allo Spazio Occupato Anomalia – Pa |
 AMLETO Amleto è un personaggio attraverso il quale Shakespeare tratta temi cruciali dell’esistenza, da quello centrale della vendetta al conflitto tra pensiero e azione, fino alla ricerca di risposte agli interrogativi sulla vita dopo la morte e sulle conseguenze dell’omicidio e del suicidio. Le sue parole esprimono la consapevolezza del degrado morale della sua famiglia e del mondo intero. Tanti, dunque, gli spazi di riflessione che il testo offre al pubblico e che la regia di questo spettacolo, curata da Giuditta Lelio, intende riproporre attraverso una nuova chiave di lettura che dà rilievo al punto di vista femminile, scegliendo che sia una donna a interpretare il ruolo del protagonista.Il 21 marzo al Teatro Lelio – Pa |
 GARY THOMAS QUARTET Gary Thomas, tra i migliori sassofonisti jazz in circolazione, è nativo di Baltimora. Si è affermato ai massimi livelli verso la metà degli anni ottanta grazie alle collaborazioni con le band di Miles Davis e col quintetto Special Edition di Jack DeJohnette. Successivamente ha svolto attività da leader e ha collaborato per due anni con John McLaughlin. Musicista dalla tecnica formidabile e dal suono particolare, allo stesso tempo scuro e tagliente, Thomas si è da sempre distinto per la sua individualità e versatilità oltre che per una grande determinazione nel cercare percorsi lontani dall’ovvio, mescolando materiali musicali eterogenei con una profonda conoscenza della tradizione. La formazione di questo tour comprende Paul Bollenback alla chitarra, Ed Howard al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria.Il 22 marzo al Cityplex Metropolitan – Pa |
 YURI TEMIRKANOV Il programma tutto russo del concerto di questo direttore accompagnato dalla “sua” Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo prevede il “Concerto per pianoforte e orchestra” op. 18 di Sergej Rachmaninov. Solista sarà il pianista di origine tartara Roustem Saitkoulov. Nella seconda parte del concerto, invece, “Shéhérazade”, suite sinfonica op. 35 di Nikolaj Rimskij - Korsavok: un ciclo di poemi sinfonici del 1888 ispirati ai racconti delle “Mille e una notte”.Il 22 marzo al Teatro Massimo – Pa |
 ENSEMBLE LUCIDARIUM “Una Musa plebea” è il nome dello spettacolo, che proporrà repertori minori nella musica del Rinascimento italiano. Faro di cultura, l’Italia del Rinascimento fu terra di sperimentazione poetica e musicale. Lo stile polifonico, nato dal fondersi della scuola franco - fiamminga col gusto italiano per la bella linea e per il contrappunto chiaro, influenzò l’estetica musicale dell’intera Europa. Questo repertorio raffinato, colto e cosmopolita convisse con musiche dal sapore più locale, che presentano tratti di arcaicità provenienti da una tradizione ininterrotta di canto; generi che si identificarono spesso per una pretesa, più che reale, origine regionale. L’Ensemble Lucidarium, fondato nel 1991, collabora regolarmente con importanti istituzioni scientifiche e didattiche, oltre a svolgere un’intensa attività concertistica che punta molto sulla ricerca.Il 22 marzo allo Steri – Pa |
 SUPERPARTNER Leccesi di Squinzano, nascono nel 2003 come duo composto da Francesco Lanferdini alla musica e Giorgia Libardo alla voce, che insieme realizzano il primo demo, “Microfilm”. Immediatezza e freschezza pop caratterizzano i brani, così come le atmosfere crepuscolari, le sonorità easy e cinematiche, le chitarre aspre e ruvide, la melodia e la malinconia, i forti contrasti. Il duo diventa presto una band di sei persone e cominciano le prime esibizioni live nei locali salentini. Il 2008 è l’anno dell’esordio discografico ufficiale: “Love Hotel”. Oltre a vantare l’inserimento di propri brani in alcune compilation (tra cui “Il Dono”, tributo di vari artisti ai Diaframma), i Superpartner sbarcano anche al cinema, con il brano “Chic and Shine”, scelto per la colonna sonora di “Fuga dal call center”, l’ultimo film di Federico Rizzo.Il 23 marzo al Mikalsa – Pa |
 TÊTES DE BOIS C’è sempre una data da cui parte tutto. I Têtes de bois nascono il 15 febbraio del 1992 con un concerto su un vecchio camioncino Fiat 615 NI del 1956, acquistato da un rigattiere e diventato palco ambulante, in Piazza Campo de’ Fiori, sotto la statua di Giordano Bruno. Suonavano e cantavano le canzoni di Ferré e Brassens, le poesie musicali di Baudelaire. Da allora tanta strada, chilometri e chilometri, cinque dischi, un ep, libri, film, colonne sonore, partecipazioni televisive, riconoscimenti e l’ideazione e direzione di festival ed eventi culturali.Il 25 marzo all’Agricantus – Pa |
 ASPETTANDO GODOT “Mistero” laico scritto negli anni cinquanta ma ancora attualissimo, sorta di Vangelo dell’uomo moderno, “Aspettando Godot” racconta di un’attesa che, forse, è estenuante e irrisolta ricerca di Dio. Per le tematiche affrontate (le aspettative frustrate, il rifugiarsi nei rapporti umani, il conforto dell’amicizia, la speranza in un futuro migliore) e la forma essenziale, quasi di parabola, il testo è diventato emblematico dell’atteggiamento dell’uomo novecentesco verso un’entità altra. Nella sua lettura, Ardini, affascinata dalla tensione umana, bassa, verso una spiritualità semplice solo in apparenza, vuole ritrovare la dimensione della comunicazione diretta tra i personaggi e l’Altro, scegliendo di rappresentare la condizione umana nella maniera più essenziale possibile.Dal 25 marzo al 27 marzo al Teatro Libero – Pa |
 USCITA DI EMERGENZA Un gioco al massacro tra due “poveri cristi” che la necessità di sopravvivere tiene disperatamente insieme. Un ex sacrestano e un ex suggeritore di teatro, un giacobino e un sanfedista, un ateo e un baciapile, insomma l’esaltazione di una dualità che è necessaria per sopravvivere e resistere. Raccontandosi sogni e frustrazioni, Cirillo e Pacebbene immaginano una vita che non c’è, che va oltre le mura pericolose e pericolanti in cui hanno deciso di segregarsi. Casa precaria in un quartiere precario di una società precaria. Messi a dura prova da un’esistenza che ha lasciato loro solo l’amaro sapore della memoria, i due vanno su e giù per l’unica stanza che costituisce il loro covo, in una smania di emigrare che però non li porta mai oltre la soglia di casa.Dal 26 al 28 marzo al Teatro delle Balate – Pa |
 MOLTHENI La carriera di Moltheni affonda le radici negli anni ottanta, anni in cui si svolgono le prime avventure in band giovanili, ma è alla fine degli anni novanta che avviene la svolta, quando il cantautore pubblica il primo album “Natura in replay”, con brani come “In centro all’orgoglio” e “Il circuito affascinante”. Da lì arrivano altre importanti esperienze, come il Festival di Sanremo e il secondo album “Fiducia nel nulla migliore”, che segna anche il forzato abbandono della Cyclope dopo la morte di Francesco Virlinzi, col conseguente approdo all’etichetta La Tempesta (la stessa di Teatro degli Orrori, Giorgio Canali, Tre Allegri Ragazzi Morti e Le Luci della Centrale Elettrica). Incide anche un album, dalle sonorità più dure, “Forma mentis”, che non vedrà mai la luce. Le uscite discografiche comunque non mancheranno, da “Splendore terrore” a “Toilette memoria” (ospiti Franco Battiato, Alberto e Luca Ferrari, Carmelo Pipitone e molti altri), da “Io non sono come te” a “I segreti del corallo”, fino alla raccolta con inediti “Ingrediente novus”.Il 27 marzo ai Candelai – Pa |
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