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Venerdì, 17 Agosto 2012 09:33

LA CITTÀ IDEALE

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 Luigi Lo Cascio Luigi Lo Cascio

Da attore a regista per raccontare una storia di misteri. Luigi Lo Cascio sarà in concorso alla mostra del Cinema di Venezia con il suo primo film.

Esordio alla regia per Luigi Lo Cascio. La città ideale, questo il titolo del film, sarà l’unica pellicola italiana in concorso alla 27^ Settimana Internazionale della Critica, sezione collaterale della Mostra del Cinema di Venezia (29 agosto-8 settembre).


Nel cast, oltre allo stesso Lo Cascio nei panni del protagonista, compaiono tra gli altri: Catrinel Marlon, Luigi Maria Burruano, Alfonso Santagata, Aida Burruano, Roberto Herlitzka, Massimo Foschi. La trama racconta la storia Michele Grassadonia, fervente ecologista, che ha lasciato Palermo per trasferirsi a Siena, che lui considera, tra tutte, la città ideale.


Da quasi un anno sta portando avanti un esperimento nel suo appartamento: riuscire a vivere in piena autosufficienza, senza dover ricorrere all’acqua corrente o all’energia elettrica. In una notte di pioggia, Michele rimane coinvolto in una serie di avvenimenti dai contorni confusi e misteriosi. Da questo momento in poi, la sua esperienza felice di integrazione gioiosa nella città ideale comincerà a vacillare.


Il lungometraggio, prodotto da Angelo Barbagallo per Bibi Film con Rai Cinema, inizia come una commedia, ma finisce presto per trasformarsi in una giallo morale sull’Italia contemporanea. “Sono felicissimo – ha detto l’attore palermitano –, conosco la passione e il rigore che hanno i selezionatori nello scegliere i film. […] Il ritorno a Venezia non lo vivo con particolari ansie, ma non vedo l’ora che il mio film arrivi finalmente a un pubblico. In fondo inizia ad esistere veramente solo in quel momento”.


E in merito al carattere del protagonista dichiara: “È un uomo forte, estremo nelle sue convinzioni, ma dovrà aprire la porta del dubbio, rimettere in discussione quello in cui crede in seguito ad una serie di avvenimentidai contorni confusi e misteriosi”. La decisione di debuttare alla regia, spiega, “è venuta naturalmente quando ho avuto la storia giusta. Era necessario per me partire da una mia sceneggiatura, da un mio sguardo. Mi ha molto aiutato anche l’esperienza come regista teatrale”.


Il film ruota intorno alla caduta delle certezze. “Non si tratta né di politica, né di sentimenti – continua Lo Cascio – se dovessi dare una definizione, direi che è un racconto di tipo psicologico”. E, per mezzo dell’approccio introspettivo dell’attore palermitano, non è difficile dare alla trama una lettura più vasta, legata al momento che viviamo. Il tema dell’ecologia “l’ho scelto perché mi permetteva di creare un personaggio che cercasse l’armonia, l’integrazione fra sé e l’ambiente e che vedesse tutto questo messo a rischio”.


Come già detto, nel cast compaiono anche Luigi Maria Burruano, zio di Lo Cascio, con il quale aveva già recitato ne I Cento Passi; e Aida Burruano, mamma del neoregista nella vita e ora anche sul grande schermo. “Non vedevo nessun altra in quella parte, ed è stata bravissima”.


Letto 637 volte Ultima modifica il Venerdì, 17 Agosto 2012 22:49

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