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Giovedì, 28 Giugno 2012 11:49

TEATRO DA KAMERA

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La locandina La locandina

Dentro e fuori il Teatro Agricantus il consueto incontro con la cultura e l'arte con il Teatro da Kamera, in scena dal 4 all'11 luglio, con Vespertino, Ponte, Piparo e molti altri ancora.

Ritorna l'attesissimo appuntamento estivo con il Teatro da Kamera dell'Agricantus, ben otto spettacoli teatrali riproposti nella nota formula del doppio spettacolo a sera: il primo a partire dalle ore 22, all’aria aperta nello spazio di via XX Settembre, allestito come da tradizione con la piramide colorata e la platea tra i tavoli; il secondo immediatamente dopo, dalle ore 23, questa volta nella sala interna del teatro.

 

 

Come da tradizione la programmazione prevista porterà sotto le luci dei riflettori sia noti artisti già ampiamente apprezzati dal pubblico - da Ernesto Maria Ponte a Sergio Vespertino e altri -sia giovani emergenti, siciliani e non; compagnie appena affiorate nel panorama artistico e che regaleranno serate intrise tanto delle tipiche riflessioni alle quali muove il teatro, quanto della leggerezza e della comicità, compagne ideali delle calde serate estive palermitane.

 

 

A dare l’avvio, il 4 e 5 luglio, un concertino da barberia di vecchi tempi, Piccoli scarabocchi sotto il cielo: è un segno impreciso, forse il letto dismesso di un fiume, un tratto, una macchia, uno scarabocchio per l’appunto, inciso a quattro mani, ora spiritoso, ora marcato, ora surreale e impreciso. Sotto il cielo, la parola diventa un rasoio di vecchio salone, un leccasapone “smanciato” sul cuoio, di quei rasoi da mastri-concertino: barba, capelli e chiacchiera, chitarra e mandolino, finché un racconto di Daniele Billitteri incontrerà un bruco di nome Salvo Piparo. Un racconto-crisalide che, cullato dai melismi di Costanza Licata e le musiche di Rosemary Enea, diviene farfalla.

 

 

La stessa sera alle ore 23, nello spazio interno, seguirà La mia barca vola nel vento, un testo di Gianfranco Perriera, interpretato dalla giovane compagnia Almansur. E' la storia di uomo, di un naufrago, che per tutta la vita insegue un solo e unico porto, Lei. Una lei, però, sfuggente, tanto desiderata, quanto irraggiungibile oramai. Una lei, forse, come perfetta metafora di un teatro tanto amato, quanto ormai lontano da Essenza e Verità.

 

 

Il 6 e 7 luglio, invece, sarà la volta di Filippo La Porta, con la divertente opera Il Marsala che Garibaldi non bevve: il racconto dello sbarco garibaldino vissuto e descritto da due personaggi con visioni simpaticamente opposte riguardo la figura dell'eroe dei Due Mondi e il destino di un barile di pregiato Marsala del 1815.

 

 

A seguire nello spazio interno del teatro, Sentimenti all'asta...per sola donna della Libera Scena Ensemble, ispirata al Wesker della stagione inglese dell'Assurdo: una storia interamente tesa alla riflessione su "possibili" storie femminili, di madri e mogli abbandonate. Sulla scena una sola interprete, unica voce portante di multiple identità, frugate dentro l'animo di un IO-diviso.

 

 

L'8 e il 9 luglio toccherà a Sergio Vespertino intrattenere la platea estiva palermitana, con il suo spettacolo Alzando gli occhi a terra, un viaggio immaginifico verso il cielo, ricordando di non perdere di vista la terra. Una sorta di volo pindarico, di libro da portare sempre con sè e da leggere "ad occhi chiusi", dove favola e realtà si mescolano, cullate insieme dalle musiche del maestro Pierpaolo Petta.

 

 

In seconda serata lo spettacolo di Giuseppe Drago, Un appartamento in città, una storia surreale quanto divertente, una danza dell'esistenza in balia dell'imprevedibile tirannia dei sentimenti, che lotta contro un lucido esame di coscienza.

 

Infine le serate del 10 e 11 luglio: Ernesto Maria Ponte porta in scena Il poeta in piazza, del celebre Ignazio Buttitta: un sincero omaggio a quella che fu una poesia ricca di" sicilitudine" e di amore per la nostra terra.

 

A chiudere la serata, Terroni, dall'omonimo libro di Pino Aprile: uno spettacolo per mettere in luce il "doppio volto" della storia dell'Unità d'Italia e come il Risorgimento fu un atto di conquista sleale e scorretto, con la creazione di una supposta minorità meridionale. Quasi un'esortazione in puro stile nieztschano al recupero della piena consapevolezza di se stessi e degli altri, da un punto di vista culturale, economico e politico.

 

Il costo di ciascun biglietto per serata è di 4 euro.




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