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Venerdì, 22 Giugno 2012 17:25

PALERMO NON SCEMA FESTIVAL 2012

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Salvo Piparo Salvo Piparo

Il traffico si arresta, il ritmo s'allenta, le voci si tacitano: Palermo si prepara a sessanta giorni di musiche, parole recitate e affabulazioni artistiche, tutto questo all’Agricantus.

Torna l'atteso appuntamento con il Palermo Non Scema Festival, rassegna culturale curata dal Teatro Agricantus e giunta ormai alla quindicesima edizione, che si aprirà ufficialmente il 29 giugno sino al 22 agosto. E come negli anni precedenti, un tratto di strada di via XX Settembre si trasformerà in un vero e proprio teatro all'aperto.


Un festival sicuramente longevo, che unisce armoniosamente musica locale e non, teatro di strada e novità sperimentali che vedono, come protagonisti, soprattutto i giovani siciliani e le nuove realtà di artisti e musicisti. Bastano una pedana, una platea, sedie e tavoli, ed ecco ricreata la magia dell'incanto scenico, favorito da una naturale atmosfera particolarmente suggestiva. Magia che, anno dopo anno, ha registrato una costante crescita di pubblico.


La prima parte del festival darà ampio spazio alla riproposizione di brani di band e di artisti famosi del passato e del presente, un vero e proprio festival delle tribute-band locali per rendere omaggio ai più noti gruppi e artisti di fama nazionale e internazionale, nel tentativo di protrarre l'emozione che gli originali hanno offerto nei loro concerti, non rinunciando, però, alla creatività e alle iniziative personali.


Il 29 giugno il gruppo dei Doolin Dalton aprirà le porte del festival con un tributo dedicato agli Eagles, la band country rock di maggior successo della West Coast americana nel periodo degli anni '70 e '80. Domenica 1 luglio sarà, invece, l'esibizione del quintetto Accordi&Disaccordi a intrattenere il pubblico palermitano con un raffinato e particolare tributo ai Beatles.


E ancora musica e finezze d'autore con il tributo dedicato a Bob Dylan e alla musica folk americana firmato dalla Allen Folk Band, un gruppo polistrumentale che incanterà il pubblico con le variegate armonie del mandolino, dell'armonica, del violino e delle chitarre. Serate all'insegna della musica, inframmentate anche da incontri con la comicità e il cabaret.


Fino ad arrivare ad uno dei momenti più attesi, quello del Fistinello, in scena per ben tre serate consecutive, dal 13 luglio sino al 15 luglio, in contemporanea, dunque, al festino ufficiale dei palermitani. "Ci inventiamo ogni anno un trionfo nuovo, partendo sempre dall'idea di base del Trionfo di Rosalia del grande Salvo Licata" ci spiega Salvo Piparo.


Al fianco del noto cuntastorie postmoderno, di cui Palermo deve veramente vantarsi, ci sarà Costanza Licata, nel ruolo proprio della Santuzza, Rosalia, rivista e reinterpretata nella versione moderna di una prostituta: una donna di strada dall'espressione semplice e pulita, se vogliamo, del tutto simile all'aspetto della Santa, che tenterà di aggrapparsi ai propri sogni per potersi riscattare dalla sua peste moderna, quanto secolare: la mafia.


La cornice necessaria ed eterodossa dell'opera di Licata si presta perfettamente ai nuovi incastri corali e plurilinguistici del cuntastorie, i cui meandri eclettici e formicolanti hanno immaginato, per quest'anno, l'innesto di riflessioni sulla città di autori e cronisti, da Felice Cavallaro a Filippo D'Arpa, da Mario Azzolini a Gaetano Basile, e ancora da Daniele Billitteri a Mario Di Caro, Antonio Guida, Angelo Vecchio e tanti altri.


'U Fistinu, unica entità metafisica che, da sola, è in grado di mantenere unita città e cittadini, religiosi e non: solamente lì Palermo è una e una sola. Ed è sullo sfondo di questo repertorio devozionale, fatto di canti e macchine scenografiche, di statue e preghiere, che la genialità artistica di Piparo trasforma il suo cunto in vera e propria denuncia di quella che è, oggi, la nuova peste: la mancanza di indignazione.


Sulla scena ci saranno anche momenti dedicati alla comicità nonchè alle suggestioni, partendo dalla presenza di Ernesto Maria Ponte, nei bizzarri panni del Monte Pellegrino, sino ad arrivare a Filippo Leto, scultore palermitano che durante tutte e tre le serate creerà ogni volta un nuovo busto della Santuzza.


Questo e molto altro ancora l'intrattenimento del Festival, che continuerà sino ad agosto con il cabaret di attori del calibro di Sergio Vespertino e Gianni Nanfa. Per non parlare dei talenti musicali: dal giovanissimo siracusano Ernesto Marciante al noto Francesco Buzzurro in coppia con Richard Smith, fino a chiudere la stagione estiva con l'inconfondibile e travolgente voce di Antonella Ruggiero.


Incontri, arte e cultura per un'estate all'insegna dell'intrattenimento e delle sorprese, del pathos, delle emozioni e dell'euforia. Turisti e non saranno inoltre agevolati dal comodo servizio di navetta Night Shuttle convenzionato con l'Agricantus. Insomma, non ci sono proprio scuse, anche quest'anno, per non recarsi a dare un'occhiata.


Letto 894 volte Ultima modifica il Lunedì, 02 Luglio 2012 12:54

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