21 Maggio 2013

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Lunedì, 21 Maggio 2012 18:16

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Leoluca Orlando Leoluca Orlando

Consenso plebiscitario per il nuovo sindaco di Palermo, più di 150 mila concittadini lo hanno voluto di nuovo. Ecco le prime dichiarazioni del vincitore e del suo sfidante.

Leoluca Orlando sarà sindaco di Palermo per la quarta volta. Nonostante la bassissima affluenza alle urne per questo ballottaggio (39,73%, la più bassa nei ballottaggi in Sicilia), il Professore ha battuto il giovane Fabrizio Ferrandelli (Partito Democratico (Pd), Ora Palermo - Lista Ferrandelli, Vizzini Riformisti per Palermo, Palermo per Ferrandelli con Vendola).

Il 72,43 % dei palermitani lo ha preferito al suo rivale, che si è fermato al 27,57% delle preferenze.


Dalle prime dichiarazioni il clima tra i due ex contendenti è molto sereno, infatti Ferrandelli riconosce la vittoria di Orlando nella corsa per la poltrona di sindaco a Palermo: "Siamo contenti di avere guadagnato il ballottaggio della quinta città d'Italia. Rispettiamo il risultato elettorale perchè il volere dei cittadini si rispetta. La proposta per la città ha avuto un consenso forte e sappia la nuova amministrazione che saremo presenti per risolvere i tanti problemi della città e saremo vigili. Lavoreremo in modo costruttivo - ha aggiunto - l'atteggiamento è di collaborazione per affrontare le gravi criticità della città".


Il candidato sconfitto, fuoriuscito da Idv, dopo la scelta di candidarsi, resterà fuori anche dal consiglio comunale; mentre la schiacciante affermazione di Leoluca Orlando consentirà a Idv di ottenere 30 dei 50 seggi di Sala delle Lapidi.


Dal canto suo il neo sindaco dichiara, innanzitutto, che non ci sarà nessuna festa per la sua elezione, in segno di lutto per l'attentato di Brindisi e per il terremoto in Emilia Romagna. E parlando della situazione di Palermo ha aggiunto “Chiederò  un incontro a Monti in ragione del mio consenso per chiedere che intenzioni ha in riferimento della terribile questione sociale che interessa l'Italia e Palermo".


Orlando si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa sottolineando: "La mia candidatura è una risposta all'antipolitica e questa vittoria segna l'avvio della Terza Repubblica. E' una lezione forte e chi non la capisce ne pagherà le conseguenze in termini di consenso. Di certo per la mia vittoria non devo dire grazie a Bersani e Vendola".


Ha concluso parlando dell’amministrazione della città e assicurando la piena collaborazioni con tutte le forze politiche “perchè l'impresa che ci aspetta è troppo ardua per essere affidata solo a 30 consiglieri comunali".


Leoluca Orlando, 65 anni il prossimo 1° agosto, appoggiato dalle liste Idv e la sinistra e gli ecologisti per Palermo, è diventato sindaco di Palermo nel 1985, nel 1993 e nel 1997. In Italia è forse il sindaco di un capoluogo di regione eletto più volte.



Leoluca Orlando sarà sindaco di Palermo per la quarta volta. Nonostante la bassissima affluenza alle urne per questo ballottaggio (39,73%, la più bassa nei ballottaggi in Sicilia), il Professore ha battuto il giovane Fabrizio Ferrandelli (Partito Democratico (Pd), Ora Palermo - Lista Ferrandelli, Vizzini Riformisti per Palermo, Palermo per Ferrandelli con Vendola).

Il 72,43 % dei palermitani lo ha preferito al suo rivale, che si è fermato al 27,57% delle preferenze.

 

Dalle prime dichiarazioni il clima tra i due ex contendenti è molto sereno, infatti Ferrandelli riconosce la vittoria di Orlando nella corsa per la poltrona di sindaco a Palermo: "Siamo contenti di avere guadagnato il ballottaggio della quinta città d'Italia. Rispettiamo il risultato elettorale perchè il volere dei cittadini si rispetta. La proposta per la città ha avuto un consenso forte e sappia la nuova amministrazione che saremo presenti per risolvere i tanti problemi della città e saremo vigili. Lavoreremo in modo costruttivo - ha aggiunto - l'atteggiamento è di collaborazione per affrontare le gravi criticità della città".

 

Il candidato sconfitto, fuoriuscito da Idv, dopo la scelta di candidarsi, resterà fuori anche dal consiglio comunale; mentre la schiacciante affermazione di Leoluca Orlando consentirà a Idv di ottenere 30 dei 50 seggi di Sala delle Lapidi.

Dal canto suo il neo sindaco dichiara, innanzitutto, che non ci sarà nessuna festa per la sua elezione, in segno di lutto per l'attentato di Brindisi e per il terremoto in Emilia Romagna. E parlando della situazione di Palermo ha aggiunto “Chiederò  un incontro a Monti in ragione del mio consenso per chiedere che intenzioni ha in riferimento della terribile questione sociale che interessa l'Italia e Palermo".

 

Orlando si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa sottolineando: "La mia candidatura è una risposta all'antipolitica e questa vittoria segna l'avvio della Terza Repubblica. E' una lezione forte e chi non la capisce ne pagherà le conseguenze in termini di consenso. Di certo per la mia vittoria non devo dire grazie a Bersani e Vendola".

 

Ha concluso parlando dell’amministrazione della città e assicurando la piena collaborazioni con tutte le forze politiche “perchè l'impresa che ci aspetta è troppo ardua per essere affidata solo a 30 consiglieri comunali".

 

Leoluca Orlando, 65 anni il prossimo 1° agosto, appoggiato dalle liste Idv e la sinistra e gli ecologisti per Palermo, è diventato sindaco di Palermo nel 1985, nel 1993 e nel 1997. In Italia è forse il sindaco di un capoluogo di regione eletto più volte.

 

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